Visita Papa Francesco a S.M.dell’Orazione: Discorso a giovani della parrocchia

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L’incontro di  Papa Francesco con i bambini delle comunioni e quelli del GAM, i ragazzi della cresima quelli del Post Cresima e quelli della polisportiva è stato caratterizzato da un’immensa gioia.

Fin dalle 14:00 in circa 450 tra bambini e ragazzi e alcuni genitori hanno atteso il Santo Padre.

L’attesa è stata animata dai vari gruppi che hanno preparato i presenti ripassando i canti insegnati negli incontri di preparazione, svoltisi nelle settimane precedenti.

Dopo aver visitato i malati Papa Francesco è entrato nella grande sala ed è stato accolto dal canto “Che cosa c’è di diverso questa notte”  ispirato alla tradizione ebraica della Pèsach (Pasqua Ebraica) per la trasmissione della fede ai figli.

Il Papa dopo aver salutato, benedetto bambini e scambiato “il cinque” con moltissimi di loro, si è accomodato e si è messo in ascolto di alcune domande e esperienze.

 

Caro Papa Francesco

quest’anno nei mesi di aprile e maggio 150 di noi riceveremo la prima comunione.

Ci stiamo preparando alla Pasqua e a questo giorno speciale per noi.

Con un canto vorremmo farTi tre domande per essere aiutati da Te a vivere con gioia queste due giornate, e dopo la Tua Parola vorremmo fare un altro canto che ci è stato insegnato per la Pasqua e la prima comunione.  

 

Il 22 febbraio e l’8 marzo in 73, ragazzi e ragazze, abbiamo ricevuto la cresima.

Ti chiediamo una parola sullo Spirito Santo e i suoi doni, magari con una Tua esperienza personale, per essere aiutati a vivere la nostra vita e la nostra appartenenza alla Chiesa senza vergognarci  di essere cristiani.

 

Sono Chiara,
ho 14 anni e mi ritengo molto fortunata perché sono 3 anni che ho l’opportunità di percorrere questo cammino del post cresima. Possono sembrare pochi, ma mi hanno aiutato molto in questo periodo dell’adolescenza a fare le mie scelte, a trovare la mia strada, mi ha fatto riflettere sull’amore di Dio per me.

Ho potuto sperimentare cos’è la gioia, avere l’opportunità di dire quello che penso, di parlare, di stare insieme senza essere giudicati o presi in giro. I padrini ci ascoltano e ci dicono la verità.

Ho capito che Dio mi ama così come sono, ama proprio me che invece mi faccio tanti problemi su come sono fatta e su quello che pensano gli altri di me. Sono convinta di essere nel posto giusto, di aver trovato il mio posto. Spero che questa gioia che ho e il mio amore verso Dio non finiscano, ne cambino mai.

 

Sono Iris e ho 14 anni. 

Ho cominciato a frequentare la Chiesa grazie al Post-cresima.

Inizio nel dire che io non mi sono mai accettata per il mio fisico, mi sono sempre giudicata e pensavo che il Signore avrebbe dovuto farmi diversa e per questo l’ho giudicato. Ho sempre avuto paura soprattutto del giudizio degli altri e per questa paura non volevo partecipare al campo estivo che la nostra Parrocchia organizza.

Non so come ma mi sono convinta a partecipare due anni fa per la prima volta. Lì ho trovato un ambiente diverso da quello che vedevo a scuola, a nessuno importava com’ero, anzi: mi stavano vicini, mi motivavano ad andare avanti e soprattutto mi facevano sentire amata per ciò che avevo nel cuore e non per il mio aspetto, mi sono sempre considerata brutta perché le altre erano belle, magre e con i ragazzi dietro, io invece non ero nulla di tutto quello.

Al campo estivo e al Post-cresima ho capito che Dio ha scritto una storia per me e che mi ama così come sono, grazie anche al suo immenso amore e all’amore dei miei amici ho avuto la forza di mettermi a dieta e di cambiare, sentirmi quasi una persona normale e non quella sbagliata.  

Papa_Francesco_e_Iris   Autografo_Papa_Francesco

Il Santo Padre, molto divertito,  ha anche firmato un pallone per i ragazzi della polisportiva.

 

Il Papa prendendo spunto dalle domande e dalle esperienze dei ragazzi ha tenuto, a braccio il seguente discorso:

 

“ Io ho sentito due parole che avete detto voi, avete detto tante cose belle, e quell’ultima di voi che ha parlato, che ha 15 anni, come ti chiami? l’ultima che ha parlato? “

rispondono in molti “IRIS” il Papa riprende

“Ma Iris fa la politica eh… tu farai carriera politica eh… sai muoverti eh..complimenti

Tante cose belle mi avete detto,… ma alcune cose mi sono rimaste nella testa… e vorrei dire qualcosa.

Prima chiedere la grazia di non avere vergogna: non avere vergogna della fede, non avere vergogna di venire in chiesa. Una di voi ha detto questo. E precisamente c’è lo Spirito Santo che ci dà questa grazia, di non avere vergogna di essere cristiani.

Questa è una grazia perché il diavolo viene da noi e ci dice all’orecchio: “Ma non andare in chiesa: sei uno scema, una scema che vai in chiesa!”

Il diavolo vuole che noi abbiamo vergogna di essere credenti. E noi dobbiamo pregare lo Spirito Santo per non avere vergogna. Avete capito? (tutti i bambini gridano in coro “Si”)

Faccio una domanda: voi avete vergogna oggi di essere qui? (tutti i bambini gridano in coro “No”) E domani se qualcuno vi dice: “Dove sei stato ieri?” “Sono stato in parrocchia che è venuto il Papa” “Ma che noioso quello, io ho visto un film molto bello”. Voi cosa penserete? (Un bambino grida “il Papa è molto più importante”)

Avrete vergogna? (tutti i bambini gridano in coro “No”). “Ma tu vai in chiesa, questo è per le baby sitter, è per le vecchie”. Avete vergogna? (tutti i bambini gridano in coro “No”). Chiedere allo Spirito Santo la grazia di non avere vergogna.

Il cristiano ha la faccia di fronte: il cristiano sa di dare la faccia, sempre con la faccia di fronte. Avete capito questo? (tutti i bambini gridano in coro “si”)

E questo, questo non avere vergogna, noi possiamo averlo da noi soli? (tutti i bambini gridano in coro “no”)

Abbiamo bisogno dell’aiuto di chi? Di Dio, dello Spirito Santo. Per questo pregare lo Spirito Santo che ci dia la grazia di non avere vergogna, essere svergognati. Si può dire quello? Ma si si può dire, io non so se in italiano si può dire, “sin verguenza”, senza vergogna di essere cristiani, cristiani di fronte, sempre.

Chiedere questa grazia. Facciamo una piccola preghiera tutti insieme.

“Spirito Santo io ti chiedo la Grazia di non avere vergogna di essere cristiani. Dammi il coraggio di dire che sono cristiano, e che non abbia mai vergogna di questa grazia che ho ricevuto dal battesimo”.

Questa è la prima parola che ho sentito, “vergognarsi”.

Seconda parola che anche si assomiglia abbastanza: Non avere paura! E questo Gesù lo ha detto tante volte nel Vangelo. Non abbiate paura! Non abbiate paura!

Perchè il diavolo cerca di farci un cuore con paura sempre: ho paura di andare a messa, ho paura di questo, ho paura di qua. Ma il cristiano è coraggioso va avanti sempre.

Ma un’altra domanda: noi da soli possiamo fare questo? (tutti i bambini gridano in coro “no”)

Chi ci aiuta a non aver paura? Dio e lo Spirito Santo ci aiutano a non avere paura. Io sono così faccio le cose senza vergogna e senza paura. Gesù agli apostoli diceva: “Non abbiate paura, andiamo avanti”.

Perché se siamo con Gesù, lui ci difende sempre. Alcune volte Gesù si annoia di noi e ci lascia soli? Gesù ci lascia soli? (i bambini gridano in coro “no”) Non siete convinti eh? Mai ci lascia da soli. Sempre è con noi.

Dobbiamo avere vergogna? (tutti i bambini gridano in coro “no”). Dobbiamo fare peccati? (tutti i bambini gridano in coro “no”). Dobbiamo lodare Dio? (tutti i bambini gridano in coro “sì”). Dobbiamo avere paura? (tutti i bambini gridano in coro “no”). Vabbene vi siete svegliati!

Adesso chiediamo a Gesù la grazia di non avere paura:

“Caro Gesù, ti chiedo di darmi lo Spirito Santo perché mi faccia coraggioso e che mi aiuti a non avere paura. Amen“

E un consiglio: se io sento una volta che viene la vergogna, perché questo si può sentire, se io sento paura cosa devo fare? Quello che fanno i bambini quando hanno paura o quando hanno vergogna: si attaccano alla mamma!

E noi nel cammino della vita dobbiamo andare avanti con la mamma, la nostra mamma. Come si chiama la nostra madre? (tutti i bambini gridano in coro “Maria”) Sempre nella mano della Madonna andare avanti. E adesso preghiamo la Madonna tutti insieme“.

Non avere? (tutti i bambini gridano in coro “paura”). Non avere? (tutti i bambini gridano in coro “vergogna”). Con la mano di? (tutti i bambini gridano in coro “Maria”).

Ecco avanti!